Accesso ad alloggi di edilizia residenziale pubblica

Requisiti standard

L'accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata è soggetto al possesso di particolari requisiti:

  • Cittadinanza: deve essere quella di uno stato membro dell'Unione Europea.
    Nel caso di cittadini extracomunitari è necessario possedere il permesso di soggiorno valido, come richiesto dalla Legge 189/2002, nonché prestare una attività lavorativa nell'ambito del territorio della nostra Regione.
  • Residenza: deve essere nel Comune dove si trovano gli alloggi in concorso (o nei vari Comuni, se il bando interessa un comprensorio composto appunto da più Comuni).
    Sono ammessi a presentare domanda anche i non residenti, purché nei Comuni interessati si presti almeno l'attività lavorativa. Gli emigranti possono presentare domanda in qualunque Comune della Regione, in quanto sono parificati ai residenti, purché siano nati nella Regione e intendano stabilirvi nuovamente la loro residenza.

  • Proprietà: non essere proprietari (la legge equipara ai proprietari anche i titolari del diritto di usufrutto) di un'altra abitazione, ubicata sul territorio nazionale. La legge consente di presentare domanda anche a quei proprietari di alloggi inadeguati alle necessità del nucleo familiare. Inadeguatezza dell'alloggio:

    • è considerato adeguato un alloggio composto da un numero di vani, esclusa la cucina e accessori, superiore al numero dei componenti del nucleo familiare, aumentato di uno (L.R. 06/03);
    • si considera inadeguato un alloggio dichiarato inabitabile con apposito provvedimento del Sindaco ovvero dichiarato non conforme alle norme sul superamento delle barriere architettoniche, ma in quest'ultimo caso, solo qualora un componente del nucleo familiare sia disabile.

  • Reddito: il limite oggi fissato per il reddito annuo complessivo imponibile ai fini dell'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche è di € 20.000,00. La situazione economica complessiva è data dalla somma dei redditi imponibili posseduti su base annua dal nucleo familiare, in cui sono compresi il richiedente, il coniuge non legalmente separato, il convivente more uxorio, i figli minori di uno o di entrambi, come risultante dalla situazione anagrafica del Comune di residenza del richiedente.

    • Non si considerano i redditi prodotti all'estero dagli emigranti.

Requisiti variati

Per l'accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica convenzionata, oltre a quanto previsto per l'edilizia residenziale pubblica sovvenzionata, è necessario il possesso dei seguenti requisiti:

  • Residenza: residenza o attività lavorativa in uno qualunque dei Comuni della Regione Friuli Venezia Giulia.
  • Reddito: fermi i sistemi di calcolo previsti per l'edilizia residenziale pubblica sovvenzionata, possedere un indicatore ISEE 29.000,00 ed un indicatore ISE 58.900,00.

Requisiti speciali

Sono previste specifiche agevolazioni per:

  • Famiglie colpite da provvedimenti di sfratto: coloro che sono colpiti da provvedimenti di sfratto per finita locazione (non per morosità) possono portare copia del provvedimento fino al giorno in cui la Commissione formula la graduatoria provvisoria. Oltre tale data, gli sfrattati possono concorrere alla sola assegnazione di alloggi che, per vari motivi, rimangono liberi.
  • Giovani coppie: possono concorrere a graduatorie speciali, le giovani coppie con o senza prole, quelle i cui componenti non superino i 35 anni d'età.
  • Anziani: per anziani si intendono le persone singole o i nuclei famigliari composti da non più di due persone delle quali almeno una abbia compiuto 65 anni.
  • Disabili: soggetti di cui alla Legge 104/92 art. 3. Coloro che rientrano nella categoria "Disabili" possono accedere ai bandi su tutto il territorio regionale.

Iter assegnazione alloggi

  • Graduatoria definitiva: si considera definitiva la graduatoria pubblicata per 30 giorni successivi all'esaurimento dell'esame dei ricorsi. Viene pubblicata all'albo dell'ATER e dei Comuni interessati dal bando.

  • Consistenza vani alloggio: non può essere assegnato un alloggio con un numero di vani effettivi, escluso cucina ed accessori, superiore a quello dei componenti del nucleo familiare aumentato di uno.

  • Scelta: va fatta dall'assegnatario o da persona delegata, secondo l'ordine di graduatoria, ferma la precedenza dei portatori di handicap.

  • Formalizzazione: devono essere autocertificati stato di famiglia, redditi relativi all'ultima dichiarazione presentata, tutti i codici fiscali della famiglia, il mantenimento dei requisiti di concorso. Per gli immigrati, va presentata la fotocopia di un valido permesso di soggiorno biennale o della carta di soggiorno.

  • Stipula contratto: definisce l'oggetto ed il relativo canone di locazione e le regole per i suoi aggiornamenti, gli obblighi ed i doveri di entrambe le parti, i componenti del nucleo familiare presi in considerazione. La cauzione è prevista in due mensilità, e comunque mai inferiore ad € 64,00.